Gustav Klimt — Dama con ventaglio
È un'apparizione da un sogno dorato, dove figura e decorazione si fondono. Lo sfondo è un arazzo vivente di oro fuso, pavoni e fiori che avvolge la sua pelle di porcellana. Il kimono e il ventaglio sono mosaici di simboli. Non vedo la realtà, ma la sua trasfigurazione in puro ornamento eterno, un'icona sacra e sensuale.
Non è solo una donna, è un'apparizione che emerge da un sogno dorato.
Ciò che mi rapisce in questa fotografia, ciò che mi ossessiona, è il modo in cui la figura umana e il mondo decorativo si fondono in un unico, magnifico ornamento. Vedi? Non c'è distinzione tra la sua veste e lo sfondo. Quello sfondo... non è un muro, è un arazzo vivente, un giardino dell'Eden bizantino. Quei pavoni blu elettrico e rosso fuoco, i fiori di loto, le spirali... tutto è immerso in questo oro fuso che vibra e pulsa di luce propria. È pura opulenza.
E lei, al centro di tutto questo. La sua pelle pallida, di porcellana, è un contrasto sublime con la ricchezza dei colori che la circondano. È una tela bianca su cui si proietta lo splendore dell'Oriente. Guarda la sua spalla nuda, così vulnerabile eppure così potente, che emerge dal kimono blu cobalto.
Il kimono stesso... è un'opera d'arte nell'opera d'arte. Non è solo stoffa, è un mosaico di simboli: fenici che si alzano in volo, draghi dorati, motivi geometrici. Le pieghe non sono realistiche, sono onde decorative che avvolgono il suo corpo.
E il ventaglio che tiene stretto... è il punto focale, un gioiello tra le mani. Le maschere teatrali giapponesi che vi sono dipinte – il rosso della rabbia, il bianco della calma – sono un microcosmo di emozioni umane, racchiuse in un oggetto di pura vanità.
In questa immagine non vedo la realtà, ma la sua trasfigurazione in puro simbolo, in ornamento eterno. Voglio dipingere questa estasi decorativa, voglio che l'oro sulla tela sia reale, che ogni dettaglio sia un frammento di un mosaico prezioso che celebra la bellezza femminile come un'icona sacra e sensuale.
Gustav Klimt